HUMULUS LUPULUS (LUPPOLO SELVATICO)

HUMULUS LUPULUS
(LUPPOLO SELVATICO)

 Il luppolo selvatico (Humulus Lupulus) è una pianta erbacea  rampicante con radici perenni resistenti alle basse temperature, appartenente alla famiglia delle Cannabacea.

Caratteristiche del luppolo selvatico

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Particolarmente diffuso nell’Italia settentrionale, il Luppolo è una pianta che può raggiungere fino i 10 metri d’altezza.
Predilige terreni ricchi di sostanza organica, seppur cresca spontaneamente anche su terreni molto diversi tra loro, da sabbioso ad argilloso.
Se durante il periodo invernale perde completamente l’apparato vegetativo, è  però importante distinguere due momenti di raccolta: la primavera per i bruscandoli e l’estate per le sue infruttescenze simili a pignette (utilizzate per la produzione di birra).

COSA SONO I BRUSCANDOLI:
i bruscandoli non sono altro che le tenere protuberanze di crescita, i nuovi getti della pianta che si sviluppano a inizio primavera. A differenza della maggior parte dei germogli, i getti di luppolo sono più gustosi quanto più sono grossi. Ecco perchè i veri bruscandoli e quelli considerati più pregiati sono i getti che partono direttamente da terra e non quelli raccolti dai fusti rampicanti più alti.

Impropriamente viene anche chiamato asparago selvatico (la cui raccolta spontanea è vietata): il “germoglio” del luppolo, infatti, si sviluppa con un fusticino erbaceo con apice ben riconoscibile di colore verde o tendente al rosso/viola, molto simile ad un asparago.

Cosa nasce dalla coltivazione del Luppolo

Dalla selezione e dalla raccolta dei bruscandoli più grossi e pregiati (come detto, esclusivamente i nuovi getti da terra) abbiamo ideato uno dei nostri prodotti più di nicchia: i Bruscandoli sott’olio.

Curiosità: etimologia del nome

Il nome scientifico “Humulus Lupulus” deriva dal latino “humeo” che significa “essere umido”, per via del fatto che la pianta predilige terreni umidi. Mentre “lupulus” deriva dalla parola latina “lupus” per un motivo molto curioso: così come il lupo soffoca le sue prede azzannandole al collo, il luppolo tende a soffocare le piante su cui si arrampica.