La nostra Storia

Per realizzare un sogno sono indispensabili diversi fattori: far sì che l'idea abbia i giusti requisiti per divenire concreta, possedere un forte spirito di iniziativa e, perché no, anche una buona dose di incoscienza, ma, soprattutto, CREDERCI!

Il 2012 è per noi l’anno della svolta. Un anno che segna un ritorno alle origini e alla Natura.

Italo, imprenditore con 30 anni di esperienza alle spalle, un po’ per gioco, un po’ per passione personale, inizia ad avvicinarsi sempre di più ad un mondo che stava scomparendo: il mondo delle Erbe Spontanee.

Ricorda spesso i  racconti dei suoi genitori e dei suoi nonni che parlavano di una tradizione gastronomica molto povera, fatta di quello che stagionalmente la natura offriva, di erbe selvatiche commestibili che venivano cucinate in modi semplici come per esempio minestre, zuppe, lessate in padella… E lui stesso è da sempre amante di un’erba spontanea in particolare, la più tipica delle Orobie: l'”Erba del Buon Enrico, in dialetto bergamasco “Paruch” (spinacio selvatico di montagna).

Questi ricordi lo spingono ad approfondire l’argomento, venendo a conoscenza del progetto “Bionverde” dell’ERSA della Regione Friulana, con cui inizia a confrontarsi non solo sulle proprietà e caratteristiche delle varie erbe spontanee, ma anche per quanto riguarda la loro coltivazione!

L’amore per il Paruch e il suo spirito imprenditoriale  gli danno un’idea: avviare la prima coltivazione dell’Erba del Buon Enrico in Val Brembana.

Inizia così il recupero di un terreno di circa un ettaro e mezzo, incolto da anni e con fortissime pendenze e, contemporaneamente, dà il via alla sperimentazione: dapprima la raccolta di questa pregiata erba nel suo habitat naturale e la selezione dei suoi semi. Successivamente la sua coltivazione, prima in piccoli vasi e poi nei campi. Piano piano quei ripidi terreni iniziano ad assumere l’aspetto di una vera e propria coltivazione, con le piantine di Paruch disposte in file ordinate. Ma essere riuscito a coltivare un’erba spontanea non è abbastanza per Italo. Questa tradizione e questi antichi sapori non possono essere dimenticati!

Ed ecco l’idea: sapori così particolari e importanti per il nostro territorio devono tornare sulle nostre tavole, ma in un modo più moderno e innovativo. Come? Semplice, mettendoli in vasetto!

Il Paruch diventa così una salsa da utilizzare come condimento di primi piatti, abbinato poi al porro, alla castagna e in agrodolce per formaggi, carni o da splamare. E' poi il turno dell'Aglio Orsino, della Silene (Cornagì), del Rabarbaro per poi proseguire con la Rosa Canina, il Sambuco e il Carciofo di Monte, trasformati in prodotti originali ed al passo con i tempi.

Nel 2018 decide di intraprendere quest’avventura anche la figlia Paola, dopo 11 anni nel settore assicurativo. Dedicandosi principalmente all’aspetto commerciale, prende la stessa decisione del padre sposandone la medesima filosofia: far sì che l’antico mondo delle erbe spontanee non sia dimenticato e creare prodotti che mantengano allo stesso tempo le loro caratteristiche ma con un tocco di innovazione e dagli accostamenti particolari e ricercati.

Il viaggio del Paruch

Il Paruch: dal suo habitat naturale alle nostre tavole, un viaggio raccontato nella meravigliosa cornice della Val Brembana!